Il compromesso... finale! - Rosario Micciulla

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Il compromesso... finale!

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Salve siamo una coppia già sposata e abbiamo conosciuto Rosario Micciulla diverso tempo dopo, ad una fiera. Eravamo insieme ad alcuni amici che dovevano sposarsi e appena ci siamo avvicinati al suo tavolo, ci ha colpito la sua simpatia mentre faveva vedere i suoi album, dando anche alcuni consigli come organizzarsi bene. Allora dopo un pò ci siamo messi anche noi a parlare con lui e lì, avendo saputo di questa rubrica, abbiamo deciso di scrivere quello che ci è successo.

Per il nostro matrimonio, ci siamo indirizzati su un fotografo che, siamo sinceri, ci aveva colpito per la sua vetrina e le tele esposte. Siamo entrati nel suo studio e mentre ci mostrava i suoi lavori, notavamo in lui una certa aria superba.  "Va bè (avevamo pensato noi) ognuno ha i suoi caratteri. E' giusto che si vanti".  Durante la contrattazione, disse la cifra ma ci fece un compromesso: ci disse che se avremmo fatto quel giorno 
"i bravi" ci avrebbe tolto 100 euro sul totale. Noi ci siamo messi a ridere e abbiamo subito accettato. 

All'uscita dello studio ci siamo guardati negli occhi con il mio fidanzato, contenti di aver scelto la persona giusta. Finalmente, dopo alcuni mesi di attesa, arriva il grande giorno. 
Il matrimonio era di pomeriggio ed io, non avendo dormito la notte prima, mi sentivo emozionata, felice e gà un pò stanca; ho pianto appena mia mamma mi ha aiutata a mettere l'abito e nenche il tempo che la parrucchiera mi sistemava l'acconciatura, sento citofonare ed era il fotografo, puntuale. Dopo un pò comincia a scattare le foto ed io posavo secondo le sue indicazioni. Dopo un pò arriva mia sorella con suo marito e il loro bambino, e chiedono al fotografo se avrebbe fatto loro uno foto, lì subito. 
Il fotografo ribatte quasi arrabbiato e rifiuta, dicendo di non fargli perdere tempo, perchè era impegnato con me. Lì, ho pensato, "ma guarda questo..." ma ho lasciato perdere.

In Chiesa, ancor prima che arrivassi io, amici miei (che erano già lì) mi hanno raccontato che ha quasi litigato con l'organista per via di una presa a corrente che era già occupata e lui "imponeva" che gli spettava a lui, quasi a comando. E' dovuto intervenire l'addetto alle pulizie della chiesa per sistemare lui la cosa, spostando semplicemente la presa con una prolunga. Un mio invitato che era lì presente, mi ha detto: 
"Il fotografo poteva anche essere più gentile...".

Durante la funzione, passava e spassava volentieri davanti a noi ed il prete, ad un certo punto, lo ha richiamato. A noi, lì, è caduta la faccia a terra. Ma notavamo che il fotografo non si scomponeva più di tanto. 
 
Eravamo rimasti che le foto all'altare le facevamo solo noi e con i nostri genitori. Ad un certo punto si è avvicinata mia nonna che desiderava farsi anche lei la foto e appena abbiamo chiamato il fotografo, questi si volta un pò sgarbato e ci dice che questo "non và bene...". 
Mio marito mi dice: "ma noi non lo abbiamo pagato? perchè si volta così?" Io gli faccio cenno di lasciar perdere, e abbiamo rinviato la foto della nonna in sala. 

Ma le sorprese non sono finite. 
Dopo che siamo arrivati al ristorante, iniziamo a mangiare e tra scherzi e risate potevano essersi fatte le ore 23. Ricordo che si stava finendo di mangiare il secondo e il pianista in quel momento ci chiama per farci ballare insieme ai nostri amici. Neanche passano due minuti che mi sento chiamare dal fotografo che mi dice che se ne stava andando.
"Come??" Ho urlato io, tra la folla e la musica alta. Il fotografo mi chiama da parte e senza scomporsi mi dice: "Vi avevo detto che se facevati i bravi, vi avrei fatto lo sconto. Lo avete voluto? Io adesso me ne vado". Mio marito che era insieme a me, gli dice sdegnato come mai, lui è il fotografo ufficiale ed il taglio della torta è importante. Ed il fotografo ribatte: "Ah, volete sconto e servizio? vi avevo fatto lo sconto per essere più libero. E poi, mi dispiace, ho dato il mio impegno per andare adesso in un' altro posto".
"E come facciamo con le foto per la torta?" Dice mio marito esausto. "Fatevele tra di voi, diamine, ci sarà qualche vostro invitato che avrà qualche macchina fotografica, fategliele fare a lui, poi mi portate i file ed io le aggiungerò all'album". E se ne và.

Santo cielo, cosa ci era successo a noi. Era questo lo sconto? 
Ci siamo sentiti raggirati, arrabbiati. E' stata una serata tra gioia e mal di testa. I nostri amici erano in piena enfasi del ballo e nessuno si era accorto di quello che era successo. 
Meno male che in sala c'era una mia amica con una macchina fotografica mezza decente e le foto con la torta ce le ha fatte lei. Eravamo arrabbiati ma ormai non potevamo far nulla. Dopo alcuni giorni abbiamo mandato i file al fotografo tramite un mio amico (perchè non volevamo più vederlo) e questa è stata la storia delle mie nozze. State attenti, voi, futuri sposi, agli strani compromessi o se sentite prezzi bassi, stipulate bene prima cosa vi offrono. 
 
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