Gli inviti di nozze... a sorpresa! - Rosario Micciulla

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Gli inviti di nozze... a sorpresa!

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Quello che è importante sapere sulle partecipazioni, quando li acquistate da altri o ve li regalano!
Leggete la storia di questa coppia:


“Stavamo girando per i nostri preparativi, quando abbiamo letto su una vetrina un cartello che diceva che chiunque comprava da loro, avrebbero regalato le partecipazioni. Noi, in quanto dovevamo farne tante, avevamo capito che questo ci faceva molto comodo. Perchè, scusate... non sono soldi risparmiati? Giorni prima eravamo andati da alcune tipografie, ma sinceramente ogni partecipazione costava da 4 euro a salire...

Così siamo subito entrati ed il proprietario, gentilissimo, ci ha detto che alle coppie di sposi consegnava un Buono da presentare ad una tipografia che era poco distante da li. Abbiamo accettato, e poco dopo, con il Buono in mano, ci siamo recati in questa tipografia.  Eravamo molto contenti perchè saremmo rientrati quella sera a casa, dicendo ai nostri genitori di aver provveduto anche per le partecipazioni.   

Arrivati, Il tipografo ci ha mostrato il catalogo, e dovevamo dire che le partecipazioni erano davvero belle. Ce nè colpita subito una e appena abbiamo chiesto se poteva stamparcele con un carattere scelto da noi, questi ci ha risposto che i caratteri stampabili erano “solo alcuni” mostrandoceli da un catalogo, tutti con uno stile tra il classico, l’antico... e non quello che piaceva a noi. Questo non tanto ci è piaciuto, perchè desideravamo un carattere allegorico, giovanile... Così, a malincuore, siamo stati “forzati” a sceglierne uno, che non era nè bello nè brutto. Ma andiamo avanti. A questo punto per la gioia di far vedere un campione ai nostri genitori, avevamo chiesto se poteva stamparcene due subito.  Il tipografo quasi sorpreso ci dice che non è possibile, perchè non può mettere in moto la macchina solo per due inviti, ma che dovevamo lasciargli i dati scritti in un foglio e dopo 5 giorni ce li avrebbe consegnati già TUTTI PRONTI.  

Anche questa volta siamo rimasti perplessi... ma... lasciamo perdere di nuovo.  Quindi abbiamo accettato il rischio di non poter vedere la bozza, ma già ce l’avevamo immaginanata nella nostra mente. Ma ancora il bello doveva venire. Lasciatogli scritti i nostri dati, dovevamo solo comunicare il numero degli inviti da stampare. Avendone già inseriti due in più (non si sa mai) ne avevemo ordinati in tutto 147. Appena gli inviti furono pronti, li andiamo a prendere e il tipografo ci comunica che sono 150, dicendoci (contento) che quei tre in più sono “un omaggio della ditta”.  Felici, ci rechiamo a casa ed insieme cominciamo a smistarli per i nostri invitati.

Man mano che passavano i giorni, i nostri genitori ci comunicavano che c’erano altre famiglie da invitare, per cui pian piano avevamo esaurito anche quei tre che la ditta ci aveva regalato. Fino a che ce ne volevano altri due (quindi un totale di 152). E così, dopo 5 giorni da quando li avevamo ritirati, siamo tornati dal tipografo per chiedergli se poteva stamparci altri due inviti.
Lui, subito, scrolla le spalle e quasi disturbato (o anche arrabbiato?) ci dice CHE NON PUO’ PIU’ FARLI perchè le partecipazioni vanno ordinate in scatole multiple di 50, (quindi 50, 100... 150!!!) spiegandoci che quando fà l’impianto macchina, deve rispettare l’ordine intero così com’è facendoli TUTTI IN UNA VOLTA e appena smonta l’impianto macchina... Basta più!

Siamo rimasti a bocca aperta! Oltre la beffa, avevamo anche capito che quei tre inviti non erano stati regalati per merito, ma perchè NON SE NE POTEVA FARE A MENO! Rimanendo calmi, abbiamo chiesto come poteva aiutarci e lui ci ha detto freddamente tre  opzioni: o ordinarne altri 50 e stavolta PAGANDOLI DI TASCA NOSTRA A PREZZO DI LISTINO (ma non pagando solo quei due, ma tutti e 50, perchè lui partecipazioni sfuse dentro non ne voleva tenere, proprio perchè l’ordine intero và rispettato a scatole da 50... O avvisare queste due famiglia “a voce”... O se proprio volevamo, un modo economico (a senso suo) FARCI LE FOTOCOPIE!

La nostra bocca si era asciugata ed il mal di testa si faceva sempre più pesante... Ormai c’era andata a finire così!
Siamo rimasti delusi e non serviti come si doveva. E adesso anche questa! Se lo sapevamo, non ci saremmo impegnati per niente. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo salutato il tipografo dicendo che ci saremmo arrangiati noi. Ma per curiosità, siamo tornati dal negozio dove ci avevano dato il buono, per chiedere maggiorni chierimenti in merito.  E sapete cosa ci ha risposto il proprietario? Che la colpa è nostra, perchè se avevamo esigenze “diverse” dovevamo chiedere NOI PRIMA, perchè invece chi non chiede nulla, si “attiene” a tutte le condizioni che dicono loro.

AVETE CAPITO? Abbiamo lasciato perdere e ci siamo arrangiati da noi. Siamo ricorsi ad uno studio grafico che, giustamente, pagando la grafica di tasca nostra, ci ha riprodotto i due inviti che non sono venuti per niente uguali, ma che almeno sono serviti a “tamponare”.

Attenzione: questa storia non vuole screditare nè parlare male di nessun tipografo! Semplicemente l’ho voluta pubblicare, su stessa insistenza delle persone coinvolte, per evitare questi spiacevoli “disguidi” sia per gli sposi futuri che per i tipografi stessi. E’ sempre meglio imparare dalle esperienze.

 
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